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IN VIAGGIO CON FROLSI: ALLA SCOPERTA DI SIRACUSA.

Affascinante, ricca di cultura, maestosa: in una sola parola Siracusa. 
Oggi facciamo tappa in una città emblema dell’età classica, dichiarata nel 2005 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Cominciamo, abbiamo molto da esplorare.

Orecchio di Dioniso

Una grotta calcarea dalla forma a “esse” che ricorda un padiglione acustico e amplifica i suoni che vengono riprodotti al suo interno. L’Orecchio di Dionisio è uno dei luoghi di interesse più visitati della città, molto apprezzato dai turisti che, incuriositi dal suo fascino, non perdono mai occasione di esplorarlo.

Orecchio di Dionisio_Siracusa
 
Teatro Greco

Il Teatro Greco di Siracusa è ubicato all’interno del Parco Archeologico della Neapolis e risale al quinto secolo a.C. Fu palcoscenico di moltissime opere teatrali nell’età antica e, ancora oggi, ospita le famose rappresentazioni classiche, motivo di vanto per la città e per la Sicilia intera. Dal 2014, dopo aver ricevuto l’autorizzazione del Ministero Regionale Beni Culturali, è anche sede di concerti lirici e danza.

Teatro Greco Siracusa
Ortigia

Ortigia, l’isola nell’Isola, è la parte più antica della città di Siracusa. Apprezzata sia per le bellezze storiche e architettoniche che si ergono in essa, sia per le stradine caratteristiche, spesso affollate da turisti e abitanti del luogo. 
Il mercato, Piazza Duomo, i numerosi locali e le piccole botteghe artigianali sono il cuore pulsante della città, meta prediletta durante la stagione estiva e non solo.

Tempio di Apollo

Il Tempio di Apollo è uno dei più antichi monumenti di Ortigia ed è dedicato al Dio del sole, protettore dell’arte e di tutte le sue forme. La sua maestosità è stata usurata dal tempo e dalle varie trasformazioni a cui è stato soggetto dai popoli dominati. Rimane comunque una delle più importanti opere architettoniche dell’occidente greco.

Fonte Aretusa

Fonte Aretusa è un suggestivo specchio di acqua a forma di cerchio concentrico, ubicato nel centro storico di Ortigia. La sua origine è avvolta dal mito di Aretusa, una ninfa per la quale il giovane Alfeo perse la testa, innamorandosi di lei. La ninfa, che non ricambiava l’amore del giovane, provò a fuggire da lui fin quando, per disperazione, chiese aiuto alla Dea Artemide che la trasformò in uno specchio d’acqua. Alfeo, allora, disperato per averla persa, chiese aiuto agli dei che lo tramutarono in un fiume così da unirsi finalmente alla sua amata.
 
 
 

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